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Trenitalia ritardo: rimborso del 25% o 50% del biglietto

Te lo diciamo noi:

Con 60+ minuti di ritardo hai diritto all'indennizzo: 25% del biglietto per 60-119 minuti, 50% per 120+ minuti. Richiesta entro 12 mesi, online o in biglietteria. Trenitalia verifica il ritardo internamente — non serve conservare prove aggiuntive.

Cosa devi sapere subito

  • Il rimborso scatta solo con 60 o più minuti di ritardo all'arrivo nella destinazione finale.
  • Ritardo 60-119 minuti: 25% del prezzo. Ritardo 120+ minuti: 50% del prezzo.
  • Hai 12 mesi di tempo dalla data del viaggio per fare la richiesta.
  • Non devi conservare prove del ritardo: Trenitalia verifica nei propri sistemi.
  • Puoi ricevere il rimborso come voucher (immediato) o come accredito sul mezzo di pagamento originale.

Come fare passo passo

01

Accedi all'area personale su trenitalia.com o app

Vai su trenitalia.com o apri l'app Trenitalia. Accedi con il tuo account. Se hai viaggiato senza account, usa il numero del biglietto o della prenotazione.

02

Trova il viaggio interessato

Nella sezione 'I miei viaggi' seleziona il biglietto relativo al treno in ritardo.

03

Seleziona 'Indennizzo per ritardo'

Scegli l'opzione di indennizzo per ritardo (non 'rimborso biglietto' che vale per i viaggi non effettuati). Conferma i dati del viaggio.

04

Scegli la modalità di rimborso

Puoi ricevere un voucher Trenitalia spendibile online (più rapido) o un accredito sul mezzo di pagamento originale (più lento, 7-30 giorni lavorativi).

Quando scatta il rimborso per ritardo

La soglia è 60 minuti di ritardo all’arrivo nella tua destinazione finale. Sotto questa soglia non spetta nulla. Da 60 minuti in su, il Regolamento UE 1371/2007 obbliga il vettore a indennizzarti.

La percentuale dipende dall’entità del ritardo:

Ritardo all’arrivoIndennizzo
Meno di 60 minutiNessun indennizzo
60–119 minuti25% del prezzo pagato
120 minuti o più50% del prezzo pagato

Il calcolo si fa sul prezzo effettivamente pagato, non sul prezzo di listino pieno. Se hai preso un biglietto in promozione, il 25% o 50% si calcola su quel prezzo scontato.

Come viene verificato il ritardo

Trenitalia registra automaticamente i ritardi di ogni treno nei propri sistemi. Non devi conservare screenshot dell’app, foto del tabellone o altri documenti. Quando presenti la richiesta, il sistema verifica il ritardo del tuo treno specifico.

Questo semplifica il processo: niente burocrazia cartacea, niente prove da raccogliere sul momento.

Rinuncia al viaggio per ritardo previsto

Se il ritardo previsto prima della partenza è superiore a 60 minuti e decidi di non partire, hai diritto al rimborso integrale del biglietto (o della tratta non percorsa, se hai già parzialmente viaggiato).

In questo caso non si tratta di indennizzo per ritardo, ma di rimborso per mancato utilizzo dovuto a disservizio. La procedura è analoga ma va selezionata l’opzione “rimborso” anziché “indennizzo”.

I treni Regionali: stesso principio, modalità diverse

Le regole sull’indennizzo si applicano anche ai Treni Regionali, ma le modalità di richiesta e i canali possono essere diversi. Per i regionali conviene verificare sul sito di Trenitalia nella sezione dedicata, oppure rivolgersi alla biglietteria della stazione di partenza.

Domande frequenti

FAQ

Il treno ha 45 minuti di ritardo. Ho diritto al rimborso? +
No. La soglia minima per l'indennizzo è di 60 minuti di ritardo all'arrivo nella destinazione finale. Con 45 minuti di ritardo non spetta alcun rimborso. Questa è la soglia fissata dal Regolamento UE 1371/2007, valida per tutti i vettori ferroviari europei.
Il ritardo si calcola sulla partenza o sull'arrivo? +
Sull'arrivo nella tua destinazione finale. Se il treno parte in ritardo ma recupera tempo e arriva con meno di 60 minuti di ritardo, non hai diritto all'indennizzo. Se il ritardo in partenza è superiore a 60 minuti e vuoi rinunciare al viaggio, hai diritto al rimborso integrale del biglietto.
Ho un abbonamento mensile. Come funziona il rimborso per i ritardi? +
Per i titolari di abbonamento mensile o annuale Trenitalia, esiste un sistema di rimborso separato basato sui ritardi cumulativi nel mese. Le regole precise sono sul sito di Trenitalia nella sezione dedicata agli abbonati. L'indennizzo è proporzionato ai giorni e alle tratte con ritardo significativo.
Posso chiedere l'indennizzo anche dopo mesi dal viaggio? +
Sì, hai 12 mesi di tempo dalla data del viaggio per presentare la richiesta. Trenitalia conserva i dati dei ritardi nei propri sistemi: non serve conservare prove. Dopo 12 mesi la richiesta decade.
Il ritardo è dovuto a uno sciopero. Ho comunque diritto al rimborso? +
Sì. Il Regolamento UE 1371/2007 prevede l'indennizzo indipendentemente dalla causa del ritardo, inclusi gli scioperi. Alcuni casi eccezionali (calamità naturali, eventi imprevedibili di forza maggiore) potrebbero essere trattati diversamente, ma il principio generale è che il diritto all'indennizzo non decade con lo sciopero.

Le informazioni in questo articolo hanno scopo divulgativo e non sostituiscono consulenze ufficiali per casi specifici. Tariffe, scadenze e procedure cambiano: prima di partire verifica sempre sui canali istituzionali ufficiali.