Tassa di soggiorno a Venezia: la più alta d'Italia
Te lo diciamo noi:
A Venezia paghi fino a 5 euro per notte nel centro storico, ma il Comune ha approvato tariffe differenziate per zona e categoria di struttura. Verifica l'importo esatto sul sito ufficiale del Comune di Venezia prima di partire.
Cosa devi sapere subito
- L'imposta di soggiorno a Venezia varia da 1 a 5 euro per persona per notte, in base alla zona e alla categoria della struttura (fonte: Comune di Venezia).
- Il contributo di accesso alla città storica è una misura separata dall'imposta di soggiorno: si applica ai visitatori giornalieri in specifiche finestre temporali.
- Bambini sotto i 10 anni, residenti veneti e alcune categorie specifiche sono esenti dall'imposta di soggiorno (fonte: Comune di Venezia).
- L'imposta si paga direttamente alla struttura ricettiva al momento del check-out o del pagamento del soggiorno.
- Il gestore della struttura è responsabile della riscossione e del versamento al Comune di Venezia.
Te lo diciamo noi
Te lo diciamo noi: a Venezia paghi fino a 5 euro per notte nel centro storico, ma il Comune ha approvato tariffe differenziate per zona e categoria di struttura. Verifica l’importo esatto sul sito ufficiale del Comune di Venezia prima di partire. (Fonte: Comune di Venezia — Imposta di soggiorno, consultato il 19 maggio 2026)
Cosa devi sapere subito
- L’imposta di soggiorno a Venezia varia da 1 a 5 euro per persona per notte, in base alla zona e alla categoria della struttura (fonte: Comune di Venezia).
- Il contributo di accesso alla città storica è una misura separata: si applica ai visitatori giornalieri in specifiche finestre temporali.
- Bambini sotto i 10 anni, residenti veneti e alcune categorie particolari sono esenti dall’imposta (fonte: Comune di Venezia).
- L’imposta si paga direttamente alla struttura ricettiva, non al Comune.
- Il gestore della struttura è il responsabile legale della riscossione e del versamento periodico al Comune.
Come funziona l’imposta di soggiorno a Venezia
L’imposta di soggiorno è un tributo locale. Lo paghi ogni volta che dormi in una struttura ricettiva situata nel territorio del Comune di Venezia. La base normativa è il decreto legislativo 23/2011, che ha istituito l’imposta a livello nazionale e ha lasciato ai Comuni la facoltà di applicarla e di stabilire le tariffe entro i limiti di legge.
Venezia è il Comune che applica le tariffe più elevate in Italia. Il motivo principale è la pressione turistica sul centro storico lagunare, che richiede risorse significative per la gestione dei flussi e per la manutenzione del patrimonio urbano.
Il tributo si calcola per persona per notte. Non è un importo fisso uguale per tutti: dipende dalla zona in cui si trova la struttura e dalla categoria della struttura stessa. Un hotel a cinque stelle nel sestiere di San Marco paga una tariffa diversa rispetto a un bed and breakfast a Mestre.
Il pagamento avviene al momento del soggiorno. Non devi fare nulla di speciale: ti chiederà la struttura ricettiva, di solito al check-in o al check-out. Ricorda di chiedere sempre la ricevuta.
Le tariffe: quanto paghi per zona e categoria
Secondo quanto pubblicato dal Comune di Venezia sul portale ufficiale, il territorio comunale è suddiviso in zone con tariffe differenziate. Le aree principali sono:
- Centro storico e isole della laguna (Murano, Burano, Torcello): tariffe più elevate, fino a 5 euro per persona per notte nelle strutture di categoria superiore.
- Lido di Venezia e Pellestrina: tariffe intermedie.
- Terraferma (Mestre, Marghera, Chirignago, Zelarino): tariffe inferiori rispetto al centro storico.
La categoria della struttura incide sull’importo. Gli hotel a quattro e cinque stelle, i resort e le dimore di lusso applicano la tariffa più alta prevista per quella zona. Gli ostelli, i campeggi e le strutture di categoria inferiore applicano importi ridotti.
Per conoscere la tariffa esatta applicabile alla tua struttura, consulta la tabella ufficiale pubblicata sul sito del Comune di Venezia all’indirizzo comune.venezia.it/imposta-soggiorno. Le tariffe possono essere aggiornate con delibera del Consiglio comunale, quindi verifica sempre la versione più recente prima di partire.
Chi è esente: le categorie che non pagano
Non tutti i turisti pagano l’imposta. Il Comune di Venezia prevede esenzioni per categorie specifiche. Secondo quanto indicato sul sito ufficiale del Comune, sono esenti:
- Bambini sotto i 10 anni di età.
- Residenti nel Comune di Venezia, compresi i residenti nella terraferma.
- Lavoratori in trasferta, a condizione che presentino documentazione idonea (lettera del datore di lavoro, ordine di servizio o simili).
- Chi accompagna un paziente ricoverato in strutture sanitarie del territorio.
- Autisti di pullman turistici che alloggiano nella struttura per necessità di servizio.
- Volontari impegnati in attività di protezione civile o emergenza.
Alcune strutture possono applicare esenzioni ulteriori in base a convenzioni specifiche. Se rientri in una categoria esente, segnalalo al momento del check-in e presenta la documentazione richiesta. L’esenzione non è automatica: devi richiederla.
Il contributo di accesso: cosa cambia rispetto all’imposta
Dal 2024 Venezia ha introdotto il contributo di accesso, una misura distinta dall’imposta di soggiorno. Le due misure non vanno confuse.
L’imposta di soggiorno si applica a chi pernotta in struttura ricettiva. Il contributo di accesso si applica invece ai visitatori che entrano nel centro storico come escursionisti giornalieri (senza pernottamento), in determinate date e fasce orarie.
Il contributo di accesso è stato introdotto per gestire il sovraffollamento nei giorni di punta. Non riguarda chi dorme in hotel a Venezia: se hai già pagato l’imposta di soggiorno per quella notte, sei esentato dal contributo di accesso per la stessa giornata.
Le date e gli orari in cui il contributo è attivo vengono pubblicati con anticipo sul sito del Comune. Il pagamento avviene online attraverso il portale ufficiale del Comune di Venezia. Per i dettagli aggiornati sulle date e sulle modalità di pagamento del contributo di accesso, consulta il sito ufficiale del Comune di Venezia.
Obblighi del gestore della struttura ricettiva
Se gestisci una struttura ricettiva a Venezia, gli obblighi sono precisi. Il gestore è il soggetto responsabile per legge della riscossione dell’imposta. Deve:
- Riscuotere l’importo dovuto da ogni ospite soggetto all’imposta al momento del soggiorno.
- Rilasciare ricevuta agli ospiti che ne fanno richiesta.
- Dichiarare periodicamente al Comune il numero di presenze e gli importi riscossi.
- Versare le somme al Comune secondo le scadenze stabilite.
- Conservare la documentazione relativa a esenzioni e pagamenti per i controlli.
Il mancato versamento o le dichiarazioni infedeli espongono il gestore a sanzioni amministrative. Il Comune di Venezia effettua controlli periodici, anche incrociando i dati con le comunicazioni alle forze dell’ordine (schedine alloggiati) e con i dati delle piattaforme di prenotazione.
Se sei un turista e noti che la struttura non ti chiede l’imposta, non è necessariamente un errore: potrebbe esserci un’esenzione applicabile. In caso di dubbio, puoi chiedere chiarimenti direttamente alla struttura.
Confronto con altre città italiane
Venezia applica le tariffe più alte tra tutti i grandi Comuni turistici italiani. A titolo di confronto:
- Roma applica tariffe fino a 10 euro per notte nelle strutture di lusso, ma la media è inferiore a quella veneziana per le strutture standard.
- Firenze applica tariffe che arrivano fino a 5,50 euro per notte nelle strutture di categoria superiore nel centro storico.
- Milano applica tariffe più basse, con un massimo intorno a 5 euro per le strutture di lusso.
- Rimini applica tariffe differenziate per stagione, con picchi estivi.
La particolarità di Venezia non è solo l’importo massimo, ma la combinazione tra imposta di soggiorno e contributo di accesso, che rende il costo complessivo della visita più elevato rispetto a qualsiasi altra destinazione italiana.
Per un approfondimento sulle tariffe in altre città, leggi i nostri articoli sulla tassa di soggiorno a Roma e sulla tassa di soggiorno a Firenze.
Fonti ufficiali
Le informazioni contenute in questo articolo si basano esclusivamente su fonti ufficiali verificate. Per ottenere dati aggiornati, consulta direttamente:
| Fonte | URL | Data di accesso |
|---|---|---|
| Comune di Venezia — Imposta di soggiorno | comune.venezia.it/imposta-soggiorno | 19 maggio 2026 |
| Ministero del Turismo | consulta il sito ufficiale del Ministero del Turismo | 19 maggio 2026 |
Le tariffe sono soggette a revisione annuale con delibera del Consiglio comunale di Venezia. Verifica sempre la versione aggiornata prima del tuo soggiorno.
Domande frequenti
Quanto si paga di tassa di soggiorno a Venezia?
Secondo il Comune di Venezia, l’importo varia da 1 a 5 euro per persona per notte. La tariffa dipende dalla zona (centro storico, isole, terraferma) e dalla categoria della struttura ricettiva. Verifica l’importo aggiornato sul sito ufficiale del Comune di Venezia prima di prenotare.
Chi è esente dalla tassa di soggiorno a Venezia?
Sono esenti i bambini sotto i 10 anni, i residenti nel Comune di Venezia, chi accompagna un paziente ricoverato, i lavoratori in trasferta documentata e gli autisti di pullman turistici. L’elenco completo e aggiornato è pubblicato sul sito del Comune di Venezia.
La tassa di soggiorno si paga anche in terraferma?
Sì, ma con tariffe inferiori rispetto al centro storico. La terraferma veneziana (Mestre, Marghera) applica importi più bassi per notte rispetto alle isole e al centro storico. Controlla la tabella tariffaria aggiornata sul sito del Comune di Venezia prima del soggiorno.
Il contributo di accesso è la stessa cosa dell’imposta di soggiorno?
No, sono due misure distinte. L’imposta di soggiorno si applica a chi pernotta in strutture ricettive. Il contributo di accesso riguarda i visitatori giornalieri che entrano nel centro storico in determinate date e orari stabiliti dal Comune di Venezia.
Posso chiedere ricevuta del pagamento della tassa di soggiorno?
Sì, hai diritto a richiedere ricevuta alla struttura ricettiva. Il gestore è obbligato a riscuotere l’imposta e a versarla al Comune. Conserva la ricevuta per il caso in cui ti venga richiesta durante o dopo il soggiorno.
Come si calcola la tassa di soggiorno per un soggiorno di più notti?
L’imposta si calcola per persona per notte. Se siete in due e pernottate tre notti in un hotel del centro storico con tariffa massima, il totale è: 2 persone × 3 notti × importo applicabile. Alcune strutture applicano un tetto massimo di notti consecutive imponibili: verifica con la struttura.
Dove si paga la tassa di soggiorno a Venezia?
Si paga direttamente alla struttura ricettiva (hotel, B&B, appartamento turistico, ostello) al momento del check-in o del check-out. Non devi effettuare alcun pagamento separato al Comune. Sarà il gestore a provvedere al versamento periodico delle somme riscosse.
Disclaimer: le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e si basano su fonti ufficiali disponibili alla data indicata. Le tariffe, le esenzioni e le modalità di applicazione dell’imposta di soggiorno possono variare in seguito a delibere del Comune di Venezia. Prima del tuo soggiorno, verifica sempre i dati aggiornati sul sito ufficiale del Comune di Venezia. Questo articolo non costituisce consulenza fiscale o legale.
Fonti ufficiali
- Comune di Venezia — Imposta di soggiorno verificato il 2026-05-19
- Ministero del Turismo — normativa imposta di soggiorno verificato il 2026-05-19
FAQ
Quanto si paga di tassa di soggiorno a Venezia? +
Chi è esente dalla tassa di soggiorno a Venezia? +
La tassa di soggiorno si paga anche in terraferma? +
Il contributo di accesso è la stessa cosa dell'imposta di soggiorno? +
Posso chiedere ricevuta del pagamento della tassa di soggiorno? +
Come si calcola la tassa di soggiorno per un soggiorno di più notti? +
Dove si paga la tassa di soggiorno a Venezia? +
Le informazioni in questo articolo hanno scopo divulgativo e non sostituiscono consulenze ufficiali per casi specifici. Tariffe, scadenze e procedure cambiano: prima di partire verifica sempre sui canali istituzionali ufficiali.