· 10 min di lettura

Tassa di soggiorno a Roma: importo e come si paga

Te lo diciamo noi:

A Roma paghi la tassa di soggiorno per ogni notte trascorsa in struttura ricettiva. L'importo varia da 3,50 € a 10 € a notte per persona, secondo la categoria dell'alloggio. Fonte: Comune di Roma.

Cosa devi sapere subito

  • L'importo va da 3,50 € (B&B, affittacamere) a 10 € a notte (hotel 5 stelle e resort), secondo il Comune di Roma.
  • Il tributo si paga direttamente alla struttura al momento del check-out; è la struttura a versarlo al Comune.
  • Sono esenti i minori di 10 anni, i residenti a Roma e alcune categorie specifiche previste dal regolamento comunale.
  • Il limite massimo di applicazione è 10 notti consecutive per soggiorno nella stessa struttura.
  • Le strutture extra-alberghiere prenotate tramite piattaforme digitali (es. Airbnb) versano il tributo direttamente alla piattaforma.

Te lo diciamo noi: A Roma paghi la tassa di soggiorno per ogni notte trascorsa in struttura ricettiva. L’importo varia da 3,50 € a 10 € a notte per persona, secondo la categoria dell’alloggio. La struttura raccoglie il tributo e lo versa al Comune. Fonte: Comune di Roma.


Cosa devi sapere subito

  • L’importo va da 3,50 € (B&B, affittacamere) a 10 € a notte (hotel 5 stelle e resort), secondo il Comune di Roma.
  • Il tributo si paga alla struttura al check-out; è la struttura a versarlo al Comune.
  • Sono esenti i minori di 10 anni, i residenti a Roma e categorie specifiche del regolamento comunale.
  • Il limite massimo è 10 notti consecutive per soggiorno nella stessa struttura.
  • Le prenotazioni su piattaforme digitali come Airbnb prevedono il versamento diretto da parte della piattaforma.

Cos’è la tassa di soggiorno a Roma

La tassa di soggiorno è un tributo locale che il Comune di Roma applica a chiunque pernotti in una struttura ricettiva sul territorio comunale. Non si tratta di una tassa nazionale: ogni comune italiano la stabilisce in autonomia, entro i limiti fissati dalla legge.

Roma Capitale ha introdotto questo tributo con deliberazione del Consiglio Comunale. Le tariffe e le regole sono pubblicate sul portale ufficiale del Comune di Roma alla pagina dedicata alla tassa di soggiorno.

Il tributo non lo versi tu direttamente al Comune. Lo paghi alla struttura ricettiva, che funge da sostituto d’imposta: raccoglie il denaro e lo riversa periodicamente all’amministrazione comunale.


Importi aggiornati per categoria di struttura

Gli importi variano in modo significativo a seconda del tipo di alloggio. Secondo il sito ufficiale del Comune di Roma, le tariffe vigenti sono le seguenti:

Categoria di strutturaImporto per persona per notte
Hotel 5 stelle e 5 stelle lusso, resort10,00 €
Hotel 4 stelle6,00 €
Hotel 3 stelle4,00 €
Hotel 1 e 2 stelle4,00 €
B&B, affittacamere, case vacanza, agriturismi3,50 €
Ostelli, case per ferie, rifugi3,50 €
Strutture non classificate o non classificabili3,50 €

Questi importi si applicano per ogni persona adulta (over 10 anni) e per ogni notte di pernottamento, fino a un massimo di 10 notti consecutive nella stessa struttura.

Nota importante: le tariffe possono essere aggiornate con delibera comunale. Prima di partire, verifica sempre la tariffa in vigore sul sito del Comune di Roma o direttamente presso la struttura.


Chi è esente dal pagamento

Non tutti i turisti pagano la tassa di soggiorno a Roma. Il regolamento comunale prevede alcune esenzioni specifiche. Sono esenti:

  • I minori di 10 anni, indipendentemente dalla struttura in cui alloggiano.
  • I residenti nel Comune di Roma, che per definizione non sono turisti nella propria città.
  • I pazienti ricoverati in strutture sanitarie o ospedaliere del territorio.
  • I loro accompagnatori, limitatamente a un accompagnatore per paziente ricoverato.
  • Alcune categorie di lavoratori, in presenza di specifiche condizioni previste dal regolamento.

Per ottenere l’esenzione devi dichiararlo al momento del check-in e, in alcuni casi, presentare documentazione. La struttura non può applicare il tributo se sei in una categoria esente, ma è tua responsabilità comunicarlo.

Consulta il sito ufficiale del Comune di Roma per l’elenco aggiornato delle esenzioni: le categorie possono variare a seguito di aggiornamenti regolamentari.


Come si paga: il meccanismo pratico

Il funzionamento è semplice. Non devi fare nulla di speciale come turista, se non essere informato sull’importo che ti verrà addebitato.

Al momento del check-in la struttura ti informa sull’importo dovuto. Alcune strutture la riscuotono subito, altre al check-out. In ogni caso:

  1. Dichiari eventuali condizioni di esenzione con la documentazione necessaria.
  2. Paghi il tributo in contanti o con carta, a seconda delle modalità accettate dalla struttura.
  3. Ricevi una ricevuta separata o trovi l’importo indicato distintamente nella fattura o nel conto finale.

La struttura è responsabile della riscossione e del versamento al Comune. Se la struttura non ti addebita la tassa, il problema è suo, non tuo. Tuttavia, è bene verificare che l’importo sia corretto per evitare contestazioni.

Piattaforme digitali e case vacanza

Se prenoti tramite Airbnb, Booking.com o piattaforme analoghe un alloggio a Roma, la tassa di soggiorno viene spesso gestita direttamente dalla piattaforma. Airbnb, ad esempio, ha un accordo con Roma Capitale e versa il tributo per conto degli host.

In questi casi vedrai l’importo indicato in fase di prenotazione, separato dal costo del pernottamento. Il pagamento avviene insieme agli altri costi al momento della prenotazione o del check-in digitale.


Il limite delle 10 notti: come funziona

Uno degli aspetti meno noti della tassa di soggiorno a Roma riguarda il limite temporale. Il tributo si applica per un massimo di 10 notti consecutive trascorse nella stessa struttura ricettiva.

Questo significa che se soggiorni per 15 notti nello stesso hotel, paghi la tassa solo per le prime 10. Dalla undicesima notte non viene applicato alcun ulteriore importo.

Il conteggio si azzera se cambi struttura ricettiva: in quel caso, le prime 10 notti nella nuova struttura sono di nuovo soggette al tributo.

Questo limite è stabilito dal regolamento comunale e si applica a tutte le categorie di struttura, incluse le case vacanza e le piattaforme digitali.


Obblighi della struttura ricettiva

Le strutture ricettive a Roma hanno obblighi precisi nei confronti del Comune e nei tuoi confronti come ospite.

Verso di te:

  • Devono comunicarti l’importo della tassa prima del pernottamento.
  • Devono rilasciarti una ricevuta o indicare il tributo separatamente nel conto.
  • Non possono applicare la tassa a chi rientra nelle categorie esenti.

Verso il Comune:

  • Devono versare periodicamente le somme riscosse.
  • Devono presentare dichiarazioni periodiche sull’imposta raccolta.
  • Sono soggette a controlli e sanzioni in caso di inadempienza.

Se una struttura non ti rilascia ricevuta o non indica separatamente la tassa di soggiorno, hai il diritto di richiederla. Conserva sempre la documentazione del tuo soggiorno.


Confronto con altre città italiane

Roma ha tra le tariffe più elevate in Italia per la tassa di soggiorno, in particolare per le strutture di lusso. A titolo di confronto, le tariffe nelle principali città turistiche italiane sono generalmente più basse per le categorie inferiori, ma alcune città come Venezia applicano meccanismi diversi, tra cui il contributo di accesso per i visitatori giornalieri.

Se stai pianificando un viaggio in più città, consulta le pagine dedicate alle singole destinazioni su comesiparte.it per avere un quadro completo degli importi che troverai nel tuo itinerario.


Fonti ufficiali

Le informazioni contenute in questo articolo si basano sui dati pubblicati dalle seguenti fonti ufficiali, verificate in data 13 maggio 2026:

  • Comune di Roma — Tassa di soggiorno URL: https://www.comune.roma.it/web/it/tassa-di-soggiorno.page Accesso verificato: 13 maggio 2026

  • Comune di Roma — Regolamenti tributari URL: consulta il sito ufficiale del Comune di Roma alla sezione “Regolamenti tributari” Accesso verificato: 13 maggio 2026

Le tariffe e le regole sono soggette a variazioni con delibera del Consiglio Comunale. Prima di ogni viaggio, verifica sempre l’importo aggiornato sul portale ufficiale di Roma Capitale.


Domande frequenti

Quanto si paga di tassa di soggiorno a Roma nel 2025? L’importo varia in base alla categoria della struttura: da 3,50 € per B&B e affittacamere fino a 10 € per hotel 5 stelle e resort. Il tributo si applica per ogni persona adulta e per ogni notte, fino a un massimo di 10 notti consecutive. Fonte: Comune di Roma.

Chi è esente dalla tassa di soggiorno a Roma? Sono esenti i minori di 10 anni, i residenti nel Comune di Roma, le persone ricoverate o che accompagnano un degente in strutture ospedaliere, e altre categorie previste dal regolamento comunale. Consulta il sito ufficiale del Comune di Roma per l’elenco completo e aggiornato.

Dove e quando si paga la tassa di soggiorno a Roma? La paghi direttamente alla struttura ricettiva, di solito al momento del check-in o del check-out. L’albergatore o il gestore raccoglie il tributo e lo versa periodicamente al Comune di Roma. Non devi fare alcun versamento autonomo verso il Comune.

La tassa di soggiorno si paga anche su Airbnb a Roma? Sì. Le piattaforme di intermediazione digitale come Airbnb applicano e versano il tributo per conto degli host, direttamente al Comune di Roma. L’importo viene indicato in fase di prenotazione e addebitato insieme al costo del pernottamento.

Qual è il limite massimo di notti per cui si paga a Roma? Il tributo si applica per un massimo di 10 notti consecutive trascorse nella stessa struttura ricettiva. Dalla undicesima notte in poi il soggiorno è esente, anche se si continua a pernottare nello stesso alloggio. Fonte: Comune di Roma.

Gli hotel devono rilasciare una ricevuta per la tassa di soggiorno? Sì. La struttura ricettiva è obbligata a rilasciarti una ricevuta o indicare separatamente in fattura l’importo della tassa di soggiorno riscossa. Conserva il documento: potrebbe servirti come prova di avvenuto pagamento in caso di contestazione.

La tassa di soggiorno a Roma è deducibile fiscalmente? No. La tassa di soggiorno è un tributo locale a carico del turista e non è deducibile né rimborsabile ai fini IRPEF, nemmeno se il soggiorno è per motivi di lavoro. Puoi però inserirla nella nota spese aziendale se il tuo datore di lavoro la prevede nei rimborsi.


Disclaimer: Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e si basano su fonti ufficiali verificate alla data indicata. La redazione di comesiparte.it non fornisce consulenza fiscale o legale. Le tariffe e le normative sono soggette a variazioni: verifica sempre i dati aggiornati sul sito ufficiale del Comune di Roma prima del tuo viaggio. In caso di dubbi specifici, rivolgiti direttamente alla struttura ricettiva o agli uffici tributari del Comune di Roma.

Fonti ufficiali

Domande frequenti

FAQ

Quanto si paga di tassa di soggiorno a Roma nel 2025? +
L'importo varia in base alla categoria della struttura: da 3,50 € per B&B e affittacamere fino a 10 € per hotel 5 stelle e resort. Il tributo si applica per ogni persona adulta e per ogni notte, fino a un massimo di 10 notti consecutive. Fonte: Comune di Roma.
Chi è esente dalla tassa di soggiorno a Roma? +
Sono esenti i minori di 10 anni, i residenti nel Comune di Roma, le persone ricoverate o che accompagnano un degente in strutture ospedaliere, e altre categorie previste dal regolamento comunale. Consulta il sito ufficiale del Comune di Roma per l'elenco completo.
Dove e quando si paga la tassa di soggiorno a Roma? +
La paghi direttamente alla struttura ricettiva, di solito al momento del check-in o del check-out. L'albergatore o il gestore raccoglie il tributo e lo versa periodicamente al Comune di Roma. Non devi fare alcun versamento autonomo.
La tassa di soggiorno si paga anche su Airbnb a Roma? +
Sì. Le piattaforme di intermediazione digitale come Airbnb applicano e versano il tributo per conto degli host, direttamente al Comune di Roma. L'importo viene indicato in fase di prenotazione e addebitato insieme al costo del pernottamento.
Qual è il limite massimo di notti per cui si paga a Roma? +
Il tributo si applica per un massimo di 10 notti consecutive trascorse nella stessa struttura ricettiva. Dalla undicesima notte in poi il soggiorno è esente, anche se si continua a pernottare nello stesso alloggio. Fonte: Comune di Roma.
Gli hotel devono rilasciare una ricevuta per la tassa di soggiorno? +
Sì. La struttura ricettiva è obbligata a rilasciarti una ricevuta o indicare separatamente in fattura l'importo della tassa di soggiorno riscossa. Conserva il documento: potrebbe servirti come prova di avvenuto pagamento in caso di contestazione.
La tassa di soggiorno a Roma è deducibile fiscalmente? +
No. La tassa di soggiorno è un tributo locale a carico del turista e non è deducibile né rimborsabile ai fini IRPEF, nemmeno se il soggiorno è per motivi di lavoro. Puoi però inserirla nella nota spese aziendale se il tuo datore di lavoro la prevede nei rimborsi.

Le informazioni in questo articolo hanno scopo divulgativo e non sostituiscono consulenze ufficiali per casi specifici. Tariffe, scadenze e procedure cambiano: prima di partire verifica sempre sui canali istituzionali ufficiali.