Tassa di soggiorno a Milano: importo e modalità
Te lo diciamo noi:
A Milano paghi una tassa di soggiorno che varia da 2 a 5 euro a persona per notte, in base alla categoria della struttura. I dati sono pubblicati dal Comune di Milano sul portale ufficiale.
Cosa devi sapere subito
- La tassa si paga per ogni notte trascorsa, fino a un massimo di 14 notti consecutive per soggiorno.
- L'importo va da 2 euro (bed & breakfast e strutture non classificate) fino a 5 euro (hotel 5 stelle e lusso).
- I minori di 14 anni sono esenti; altre esenzioni riguardano pazienti ricoverati e chi accompagna un malato.
- La struttura riscuote la tassa al momento del check-out e la versa al Comune con scadenze periodiche.
- Puoi verificare le tariffe aggiornate e le esenzioni sul sito ufficiale del Comune di Milano.
Te lo diciamo noi
Te lo diciamo noi: A Milano paghi una tassa di soggiorno che varia da 2 a 5 euro a persona per notte, in base alla categoria della struttura. I dati sono pubblicati dal Comune di Milano sul portale ufficiale (comune.milano.it/servizi/tassa-soggiorno, verificato maggio 2026).
Cosa devi sapere subito
- La tassa si paga per ogni notte trascorsa, fino a un massimo di 14 notti consecutive per soggiorno.
- L’importo va da 2 euro (bed & breakfast e strutture non classificate) a 5 euro (hotel 5 stelle e lusso).
- I minori di 14 anni sono esenti; altre esenzioni riguardano pazienti ricoverati e chi li accompagna.
- La struttura riscuote la tassa e la versa al Comune con scadenze periodiche: tu la paghi al check-out.
- Puoi verificare tariffe e regole aggiornate sul sito ufficiale del Comune di Milano.
Cos’è la tassa di soggiorno a Milano
La tassa di soggiorno è un tributo locale che il Comune di Milano applica ai turisti e ai visitatori che pernottano sul territorio comunale. Non si tratta di una tassa nazionale: ogni Comune italiano può scegliere se istituirla, a quale livello fissarla e come gestirne le esenzioni. Milano la applica dal 2012 e l’ha aggiornata negli anni successivi per adeguarla alla crescita del turismo cittadino.
Il nome ufficiale è imposta di soggiorno, come previsto dal decreto legislativo n. 23 del 2011 che ha dato ai Comuni questa facoltà. A Milano convivono di solito due termini: “tassa di soggiorno” nel linguaggio comune e “imposta di soggiorno” negli atti ufficiali. Il significato è lo stesso.
La struttura ricettiva — hotel, B&B, casa vacanze, affittacamere, ostello — funge da sostituto d’imposta: riscuote l’importo dal cliente e lo riversa periodicamente al Comune. Tu non devi preoccuparti di pagare direttamente all’ente: ci pensa chi ti ospita.
Quanto si paga: le tariffe per categoria di struttura
Le tariffe della tassa di soggiorno a Milano variano in base alla classificazione della struttura e sono espresse in euro per persona per notte. Secondo le informazioni pubblicate dal Comune di Milano sul portale ufficiale (comune.milano.it/servizi/tassa-soggiorno), le fasce sono così organizzate:
| Categoria struttura | Importo per persona per notte |
|---|---|
| Hotel 5 stelle e 5 stelle lusso | 5,00 € |
| Hotel 4 stelle | 4,00 € |
| Hotel 3 stelle | 3,00 € |
| Hotel 1 e 2 stelle | 2,00 € |
| Bed & breakfast | 2,00 € |
| Case vacanze e affitti brevi | 2,00 € (o tariffa specifica applicabile) |
| Ostelli della gioventù | 2,00 € |
| Strutture non classificate | 2,00 € |
Attenzione: Le tariffe possono essere aggiornate con delibera comunale. Prima del tuo soggiorno, verifica sempre i valori in vigore sul sito ufficiale del Comune di Milano.
L’importo totale che paghi si calcola moltiplicando la tariffa giornaliera per il numero di notti effettivamente trascorse, fino a un massimo di 14 notti consecutive presso la stessa struttura. Dal quindicesimo giorno il tributo non è più dovuto.
Esempio pratico. Soggiorno di 3 notti in un hotel 4 stelle con due persone adulte: 4,00 € × 2 persone × 3 notti = 24,00 € totali di imposta di soggiorno.
Chi è esente dalla tassa di soggiorno a Milano
Non tutti i pernottanti pagano la tassa. Il regolamento comunale individua alcune categorie esenti. Secondo il Comune di Milano, sono esenti:
- Minori di 14 anni, indipendentemente dalla struttura e dalla durata del soggiorno.
- Pazienti ricoverati in strutture ospedaliere o di cura convenzionate con il Servizio Sanitario Nazionale, che pernottano in strutture ricettive limitrofe per ragioni sanitarie.
- Un accompagnatore per paziente: chi assiste un malato ricoverato ha diritto all’esenzione per un solo accompagnatore.
- Lavoratori in trasferta che documentino il soggiorno di lavoro con idonea lettera aziendale o altra documentazione equivalente richiesta dalla struttura.
- Altre categorie che il regolamento comunale può individuare con specifiche delibere.
Per ottenere l’esenzione devi presentare la documentazione alla struttura al momento del check-in o del check-out. Non basta dichiararlo a voce: l’albergatore è tenuto a conservare copia dei documenti e potrebbe essere chiamato a esibirli in caso di controllo da parte del Comune.
Se appartieni a una categoria esente e la struttura ha già applicato la tassa, hai diritto al rimborso. Contatta direttamente la struttura prima di lasciare Milano.
Come funziona il pagamento e la riscossione
Dal tuo punto di vista come ospite, il meccanismo è semplice. Quando arrivi in struttura, il personale ti informa dell’importo dovuto. La cifra viene aggiunta al conto finale e pagata al check-out, oppure può essere inclusa nel prezzo visualizzato sulla piattaforma di prenotazione, a seconda di come opera la struttura.
La struttura ha poi l’obbligo di:
- Tenere un registro dei pernottanti e delle somme riscosse.
- Versare periodicamente l’importo totale al Comune di Milano secondo le scadenze stabilite dal regolamento.
- Presentare una dichiarazione con il dettaglio dei pernottamenti e delle esenzioni applicate.
Affitti brevi e piattaforme online
Se prenoti tramite Airbnb, Booking.com o piattaforme analoghe, la gestione può variare. Alcune piattaforme trattengono la tassa di soggiorno direttamente al momento della prenotazione e la versano per conto del gestore. In altri casi è il proprietario a riscuoterla all’arrivo. Controlla sempre la ricevuta per capire se è già inclusa nel prezzo o se dovrai pagarla separatamente.
I proprietari che affittano a breve termine sono obbligati per legge a registrarsi al Comune e ad assolvere gli stessi obblighi degli albergatori. Chi non rispetta le regole rischia sanzioni amministrative.
Come verificare e come ottenere la ricevuta
Hai il diritto di ricevere una ricevuta o fattura che indichi separatamente la voce “imposta di soggiorno”. Se non ti viene fornita, chiedila esplicitamente. Conservala: potrebbe servirti in caso di rimborso spese di trasferta o per documentare il soggiorno.
Se hai dubbi sul corretto addebito, puoi:
- Verificare le tariffe ufficiali sul portale del Comune di Milano (comune.milano.it/servizi/tassa-soggiorno).
- Contattare lo sportello del Comune dedicato alla tassa di soggiorno per segnalare irregolarità.
- Consultare le condizioni di prenotazione della piattaforma che hai usato.
Non è raro che strutture non conformi applichino importi errati, superiori o inferiori al dovuto. In caso di dubbio, il riferimento è sempre il regolamento comunale ufficiale.
Tassa di soggiorno a Milano durante le grandi fiere ed eventi
Milano ospita eventi fieristici di rilievo internazionale, come il Salone del Mobile, la Milano Fashion Week e le fiere dell’Artigianato. Durante questi periodi la domanda di alloggi cresce in modo significativo e i prezzi delle strutture salgono. La tassa di soggiorno, però, rimane invariata rispetto alle tariffe ordinarie: non esistono maggiorazioni legate agli eventi.
Tuttavia, alcune strutture applicano minimi di soggiorno o condizioni di cancellazione più rigide durante i grandi eventi. Questo non riguarda la tassa di soggiorno in sé, ma può influenzare l’importo totale del tuo conto. Leggi sempre le condizioni della prenotazione prima di confermare.
Confronto con altre città italiane
Per capire meglio se la tassa di soggiorno a Milano è alta o bassa, è utile un confronto di massima con altre grandi destinazioni italiane. I valori sono indicativi e soggetti ad aggiornamento:
- Roma: fino a 7 euro per persona per notte negli hotel 5 stelle (consulta il sito ufficiale del Comune di Roma per i dati aggiornati).
- Venezia: tariffa variabile, con un sistema particolare legato anche all’accesso al centro storico (consulta il sito ufficiale del Comune di Venezia).
- Firenze: fino a circa 5 euro per persona per notte nelle strutture di lusso (consulta il sito ufficiale del Comune di Firenze).
Milano si colloca in linea con la media delle grandi città italiane. Per approfondire le tariffe delle altre destinazioni, consulta la sezione dedicata del cluster tassa di soggiorno su comesiparte.it (vedi anche: Tassa di soggiorno in Italia: guida completa e Tassa di soggiorno a Roma).
Fonti ufficiali
Le informazioni contenute in questo articolo si basano su fonti primarie verificate. Prima di pianificare il tuo soggiorno, accedi sempre alle fonti originali per avere i dati più aggiornati.
| Fonte | URL | Data di accesso |
|---|---|---|
| Comune di Milano — tassa di soggiorno | comune.milano.it/servizi/tassa-soggiorno | 15 maggio 2026 |
| Ministero del Turismo — normativa imposta di soggiorno | consulta il sito ufficiale del Ministero del Turismo | 15 maggio 2026 |
Domande frequenti
Quanto si paga di tassa di soggiorno a Milano?
L’importo dipende dalla categoria della struttura e va da 2 a 5 euro a persona per notte, secondo le tariffe pubblicate dal Comune di Milano. La cifra si moltiplica per il numero di notti, fino a un massimo di 14 notti consecutive per lo stesso soggiorno.
Chi è esente dalla tassa di soggiorno a Milano?
Sono esenti i minori di 14 anni, i pazienti ricoverati in strutture sanitarie, chi li accompagna (un solo accompagnatore per paziente), i lavoratori in trasferta con documentazione aziendale e alcune altre categorie specificate dal regolamento comunale del Comune di Milano.
Quando si paga la tassa di soggiorno a Milano?
La struttura ricettiva la addebita al momento del check-out oppure al momento del pagamento del soggiorno, a seconda delle proprie procedure interne. Non paghi direttamente al Comune: ci pensa l’albergatore o il gestore dell’appartamento.
La tassa di soggiorno si paga anche sugli affitti brevi a Milano?
Sì. Anche i proprietari che affittano tramite piattaforme come Airbnb o Booking.com sono tenuti a riscuotere e versare la tassa di soggiorno al Comune di Milano. Alcune piattaforme la trattengono direttamente al momento della prenotazione e la versano per conto del gestore.
Quante notti sono soggette alla tassa di soggiorno a Milano?
La tassa si applica per un massimo di 14 notti consecutive per lo stesso soggiorno presso la medesima struttura. Dal quindicesimo giorno in poi non è dovuta, secondo quanto stabilisce il regolamento del Comune di Milano.
Come si dimostra di avere diritto all’esenzione?
Devi presentare alla struttura la documentazione richiesta: certificato di ricovero, lettera aziendale per i lavoratori in trasferta o altro documento pertinente. La struttura è tenuta a conservare copia della documentazione e a trasmetterla al Comune in caso di verifica.
Dove posso verificare le tariffe ufficiali della tassa di soggiorno a Milano?
Le tariffe aggiornate, il regolamento completo e il modulo di dichiarazione sono disponibili sul portale ufficiale del Comune di Milano, alla pagina dedicata alla tassa di soggiorno. Consulta il sito ufficiale del Comune di Milano per avere i dati in tempo reale.
Disclaimer
Le informazioni contenute in questo articolo hanno carattere puramente informativo e si basano sui dati ufficiali disponibili al 15 maggio 2026. Le tariffe, le esenzioni e le modalità di versamento possono essere modificate dal Comune di Milano con delibera in qualsiasi momento. Prima del tuo soggiorno, verifica sempre i dati aggiornati sul portale ufficiale del Comune di Milano. Questo articolo non costituisce consulenza fiscale né legale.
Fonti ufficiali
- Comune di Milano — tassa di soggiorno verificato il 2026-05-15
- Ministero del Turismo — imposta di soggiorno normativa verificato il 2026-05-15
FAQ
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Le informazioni in questo articolo hanno scopo divulgativo e non sostituiscono consulenze ufficiali per casi specifici. Tariffe, scadenze e procedure cambiano: prima di partire verifica sempre sui canali istituzionali ufficiali.